A Pesaro c’è un giardino straordinario, di una bellezza incantevole, che risale un bastione cinquecentesco e si distende su diversi piani, inerpicandosi per stradicciole e gradinate, e scoprendo qua e là costruzioni e sculture neoclassiche.
Gli Orti Giulii nacquero nel 1830 dalla mente del conte Francesco Cassi, poeta e gonfaloniere di Pesaro, furono progettati dall'ingegnere Pompeo Mancini, e devono il nome al letterato Giulio Perticari (1779-1822) alla memoria del quale sono dedicati. Nacquero sul Bastione del Carmine, il baluardo che guarda verso Rimini, eretto nel '500 dai Della Rovere a difesa della città e divenuto inutile nell'Ottocento. Il Bastione del Carmine era particolarmente amato da Giulio Perticari, che spesso si recava su questa altura per trovare pace e solitudine. Qualche anno dopo la sua morte, Francesco Cassi, che di Perticari era il cugino, volle trasformare quel sito desolato in un giardino accogliente, dove trovarono spazio reperti archeologici e più di mille specie diverse di piante, un luogo di pace e bellezza dove la mente di Perticari potesse, idealmente, continuare a meditare, e della cui benefica atmosfera tutti i Pesaresi potessero godere. Come dice l'iscrizione all'entrata: "Perché non mancasse degno luogo".
Questo sito è amatoriale (nel senso più profondo del termine). Ci piacerebbe ricordare, in questa prima pagina, che un sito sugli Orti Giulii esiste già da tempo: si tratta del sito a cura del SERC, comitato pesarese per lo Studio e il Recupero della Città, dove è possibile trovare cenni storici sul giardino e una splendida galleria fotografica in bianco e nero. Di quel sito, il nostro vorrebbe raccogliere l'aspirazione:
restaurare l’immagine degli Orti Giulii nella coscienza cittadina, stimolare il riappropriarsi di un luogo che in antico era stato definito "delizioso", diffondere il messaggio a cultori dei giardini storici ed appassionati di arte e cultura.